domenica 13 febbraio 2011

Contatrice di nuvole


Soffia, inserito originariamente da Trittoli.

Sono stata trascinata in un turbine lavorativo che mi ha sballottata, sulle sponde di gennaio, lasciata inebetita, stordita e attonita a fissare il calendario e capire che sono già arrivata a metà febbraio.

Ho raccolto i brandelli di tutte le me che hanno faticato indefesse, battagliere e un po' stupite della rinnovata capacità a tener botta nelle traversie di questo mondo nuovo (nuovo per me che questo lavoro non ho mai fatto).
Tenere botta si fa per dire: spesso son caduta in orari vergognosamente infantili tramortita dalla favola della buona notte raccontata alle mie me che fingevano di stillare sogni meravigliosi i una mente seienne.

Insomma, ho portato le mie membra stanche a marinare in un brodo di bolle fantastiche.
Le terme, che invenzione.
Adesso mi godo questo sole di metà febbraio.
Chissà che tempo ha fatto prima, chissà.

Devo dirvi che mi siete mancate, che vi ho spiato di sfuggita nelle pause nanometriche autoconcessemi (quelle me che dirigono i lavori sono tremendamente severe).

Che adesso ho mille cose da fare che mi sono rimaste indietro (yuppiduuuu! oh ma quando si va in pensione??).

Che mi sollazzerò con le frivolezze che adoro.

Ho rinchiuso quelle severe in gatta buia: le altre hanno preso il sopravvento e preparano l'arrivo della primavera con festeggiamenti consoni a chi sogna di fare la contatrice di nuvole da grande.

Sì, ho deciso.
Da grande voglio fare la contatrice di nuvole.

Ps: anche io c'ero in piazza. Oggi.

2 commenti:

PaolaFrancy ha detto...

Tu sei perfetta come contatrice di nuvole...quando cominci a diventare grande?


Un bacio, paola

bussola ha detto...

anche io voglio rimanere con il naso all'insu' contare le nuvole