giovedì 2 dicembre 2010

Una stagione: l'autunno






















Un autunno quasi inverno.

Meno male che le forme tonde rassicurano da lassù.
Meno male che l'arancio, il giallo e l'oro scaldano il sottobosco.
Meno male che qualcuno fa luce dove c'è buio.

Mi rintano sempro più dietro alle lenti.
Cerco di carpire l'attimo che fugge e farlo mio, per tenerlo e conservarlo.
Sto passando un periodo compulsivo di fotografie.
Sono ossessionata dalla luce, che mi manca e non è mai sufficiente.
Gli scatti sono sempre troppo "sporchi"o poco nitidi.
Non demordo e continuo.

Gioco e rigioco con le lenti e i rullini.
Queste, le mie app fotografiche preferite.
Sono perfette perchè coniugano il mio desiderio ossimorico di vintage e tecnologico.
Ognuno, ha le sue manie.

E io adoro le  imperfezioni, le differenze e i dettagli che stonano.
Come quel pezzetto mangiucchiato di foglia.
Perchè penso al bruco, che la mangia.
Ma la mangia quando è verde.
O penso alla beccata di un fringuello che ha visto un bruco che mangiava la foglia.
Che la mangiava quando era verde.
E penso che è rimasta appesa, nonostante, la beccata e il bruco.
E io son qui sotto che la guardo, ormai virata all'arancio mattone.
Che fortuna, aver visto questa scena.

2 commenti:

oneofthesethingscomesfirst ha detto...

splendido post, davvero! un elogio dell'imperfetto di primo mattino non può che incoraggiarmi a cominciare la giornata della mia imperfetta vita. E ora che scorro il blog, colgo anche l'occasione di farti gli auguri, anche se in ritardo, anche se non ci conosciamo (per quanto, ogni volta che ti leggo, mi sembri il contrario...).
Buona giornata all'insegna della foglia rimasta appesa nonostante la beccata e il bruco!

Se ha detto...

Grazie @ones.
La vita di tutti è imperfetta: è quello il bello!
Sai che palle se tutto fosse perfetto??

Buon pranzo a te!