martedì 7 dicembre 2010

Stai in guardia, caro mio

Son qui.

Che lotto con i mulini a vento,
che dibatto con i miei sensi di colpa,
che dipano dubbi spessi,
che scaccio paure ataviche,
che attendo risposte silenti,
che sconfiggo idee di rinuncia,
che srotolo panni di fiducia,
che sbrino un corpo sonnolento,
che cerco un filo colorato di speranza,
che ascolto silenzi pesanti,
che tendo una mano dai polpastrelli infreddoliti,
che parlo a ruota libera,
che miglioro ed evolvo,
che rido di gusto,
che piango se ascolto CreuzadeMa,
che salto nel letto convinta di un terremoto,
che lotto col coltello trai denti,
che godo di un dito sporco di cioccolato,
che sogno senza sosta e senza fatica,
che mi nascondo dietro me stessa,
che fingo di consolare le mie sviste per disattenzione,
che sprono e rialzo chi mi cade di fianco,
che mi accomodo a gambe incrociate,
che anelo a questa vita costruita di sogni,
che ricucio le mie ferite,
che ondeggio come l'acqua.

Son qui, caro dicembre.

Il tuo freddo non mi avrà.

5 commenti:

PaolaFrancy ha detto...

Che sei bellissima con i tuoi sogni e il dito sporco di cioccolato.
(Devo fare anche io un bel discorsetto a Dicembre ...)

nina ha detto...

bella che sei.
mi piacciono i panni di fiducia.

Se ha detto...

@Paola: cantagliene quattro a quello lì! grazie

@nina: i panni di fiducia van cuciti con pazienza e costanza. Son difficili e antipatici. Ma quando son finiti, son fantastici. oh, almeno così mi hanno detto. Io sono ancora qui che cucio e cucio e cucio...

oneofthesethingscomesfirst ha detto...

bellissimo poema!!!!!!!!
verrò a rileggerlo quando l'inverno mi avrà tolto ogni forza per ricordarmi di chi sono. Grazie, il tuo diario virtuale regala sempre aria genuina e buona!

Se ha detto...

ciao @ones! ma oh, sei tu che mi regali sempre tantissimi complimenti che mi spronano e massaggiano l'ego come non mai!
grazie!