mercoledì 10 novembre 2010

Tutto diviene e io pure

Panta rei, dice il mio caro amico Eraclito.


A volte bisogna correre. 
Capicollarsi giù dal salto, 
rimbalzare sugli spigoli, 
sgomitarsi un po' con le altre goccioline, 
allungarsi come un filo 
e poi piombare col fiato sospeso nell'avvallamento. 
Riprendere fiato,
tra una bolla di schiuma e l'altra, 
tra una fogliolina disgraziata  
e un sasso ormai rotondo e levigato. 
Spruzzi e schizzi.
Suoni continui e scoscesi.
Profumi di vita e di movimento.
Qui c'è molta energia. 
Bisogna imparare a raccoglierla e conservarla. 
Senza avere una borsa, ovviamente.
Questo è difficilissimo.


A volte bisogna solo farsi parte del tutto.
Diventare rotondi.
Semplicemente stare fermi e aspettare.
Qui c'è poca energia.
Bisogna imparare a spendere e stillare quella accumulata prima.
Godere anche delle rotondità di tutti gli altri lì intorno.
Anche questo è difficilissimo.




Adesso che l'ho compreso, ho trovato l'equilibrio.
Un equilibrio dinamico che oscilla tra i due stadi che contraddistinguono chiaramente tutte le mie me.

A volte scorro impetuosa,
a volte poltrisco rotonda.
Sono acqua, questo è indubbio.

L'amico Eraclito ne sa a pacchi.





5 commenti:

bussola ha detto...

è proprio un grande l'amico eraclito :)
proprio uno che ne sa

giardigno65 ha detto...

A CASCATE !

PaolaFrancy ha detto...

io invece tendo ad avere un regime torrenziale ..................... scorro quasi sempre impetuosa, anche troppo.
ma lo so, ne ho da lavorare.
paola

nina ha detto...

sono una donna acqua, ancora un volta anche io.
http://sinfonina.blogspot.com/2009/02/sono-una-donna-acqua-che-ondeggia.html


rotondeggiando, impetuosamente
nina

Se ha detto...

@bussolina: si mi han detto che questo sapere è vecchio vecchissimo, ma a me sembra così nuovo...
@giardigno65 cascate sempre cascate!
@paola io spesso casco a furia di cascate...e allora ho imparato a fermarmi... ma non sempre anche io ho molta strada da fare!
@nina siamo sorelle nella vita precedente...