martedì 9 novembre 2010

Novembre di Venere

Novembre malandrino sei arrivato.

La luce è stata inghiottita.
Un'ora è stata divorata.
Il sole è stato rapito.

Che fatica, che sarà.

Bisogna correre ai ripari.
Bisogna inventarsi amuleti e totem.
Bisogna aguzzare l'ingegno.

Potrei mettermi la Venere di Willendorf sul  tavolo.
Osservare ogni giorno le sue rotondità e sognare le abbondanze primaverili ed estive.
Strizzare le meningi e proiettare la fertilità femminile della Venere su Gaia, sperando che venga trasposta nel mondo reale.

Questo richiede concentrazione.
E fatica.
Molta fatica.

Abdico, allora.
Metto una padella rossa in testa e costruisco un nuovo totem.


Ecco a voi la mia Venere di Novembre.

4 commenti:

nina ha detto...

elle est super.

un bacio e una pentola rossa in testa, anch'io.

http://unastanzatuttaperte.blogspot.com/2010/11/tempismi.html

Se ha detto...

merci merci...

siamo proprio noi.

che bello questo blog!

oneofthesethingscomesfirst ha detto...

E' proprio vero: bisogno inventarsi qualcosa e mettersi a sognare la primavera. Ma questo simpatico totem dove l'hai piazzato? In giardino, di fronte alla tua finestra?

Se ha detto...

@ones ho trovato questo totem in un giardino di una casa in campagna in Toscana. Il contadino-artista che la abita spesso esibisce oggetti bizzarri.
Questo mi ha affascinato.
Non potevo portarla a casa: è un'opera d'arte esposta a cielo aperto.