domenica 31 ottobre 2010

Piove ma chissenefrega





Piove.
Molto.

Noi non ci scoraggiamo e coi vasetti dello yogurt, il pongo e le candeline costruiamo mostri terribili.
Questa notte abbiamo ospitato un amico geco, di nome Coge, che ha trovato conforto sul nostro soffitto.
Dice che la sistemazione è confortevole, ma che c'è molta polvere che gli si infila tra le dita.
Dice, poi, di non gradire quando accendiamo la luce.

Questi giorni dovevano essere dedicati alla raccolta delle olive.
Tortelli e vino rosso consoleranno uno squadrone di giovani tristi per la mancata fatica.
I ciocchi di legno musicano l'atmosfera.

È un vero peccato che il cielo pianga.
Lo lasciamo sfogare tanto noi siamo al caldo e con la pancia piena.

5 commenti:

PaolaFrancy ha detto...

ecco, lascialo sfogare ... e riempiti la pancia e il cuore di tortelli.
e non accendere la luce, che coge non gradisce ...

paola

Tzugumi ha detto...

Ma si dai, che importa :)
PS: ho bisogno del tuo indirizzo e-mail per inviarti l'autorizzazione al blog

Se ha detto...

@paola luce spenta e pancia calda
@tzugumi: fatto tutto. grazie ancora!

giardigno65 ha detto...

primo o poi ...

papavero di campo ha detto...

è anche bello che il cielo pianga, così non dobbiamo farlo noi,
se il cielo piange mi viene a volte (oso dire sempre?) un risolino gioioso dentro! (m'attrae l'intimità che la pioggia regala)

ps: che belli i vasetti yogurt fatti zuccotti!
ps2: che bello dev'essere avere un bambino per casa! fortuna inestimabile