lunedì 4 ottobre 2010

Pensare stanca

Anche di sabato, la sveglia (maledetta…).
Questa volta trilla per arrivare a Ferrara al Festival di Internazionale.


Stranamente puntuali arriviamo da Teresa.
Geniale idea per giovani menti (6-12) che ri-leggono e disegnano le principali notizie che avvengono nel mondo.
Un mondo in bianco e nero, appeso in bella vista, a testa in giù.
Incredibile e commovente il risultato: un giornale dal titolo “Antiscoop”.




L’importante è capire che si può avere un punto di vista diverso. 
Entusiasmo. (Ora sfogliamo, vantandoci anche un po', i nostri fogli in bianco e nero).

Mentre le giovani menti usano i neuroni, le dita e le forbici, le vecchie menti, affrancate e leggere, si fiondano all’anteprima italiana di War don don. Ne escono arrabbiati, perplessi, con punti di vista diversi, con una visione contradditoria del diritto internazionale. E con lo stomaco rovesciato per la crudezza delle atrocità umane.

Stampare le magliette portate da casa alleggerisce i pensieri.



Passeggiando qui e là, ignari, abbiamo trovato la prima rassegna di arte invadente.
Affascinante perché è impossibile non essere coinvolti se sei nella fascia d’età da 0 a 100 anni.



Perché c’è un ippopotamo? E un coccodrillo?
La rappresentazione ha perfettamente centrato il bersaglio.
Le giovani menti sono affascinate della grandezza delle opere, dalla veridicità della rappresentazione e dal messaggio dato.

Dialogo reale tra tre: due bimbi (Zoe e I.) e una mamma.
Z: Cosa vuol dire sette-due-tre? (nei corpi ci sono led luminosi, rossi, che riportano il numero di esemplari di quella specie rimasta, ndr.)
M: Che poi si estinguono.
I: Come nell’era glaciale.

Lapalissiano, penso io.

Come da sempre l’aria che si respira qui, in queste giornate, è frizzante e piena di spunti, oscillanti tra il serio e il faceto.
Il passeggino della piccola S., che vagava a caso per trovare il sonno, ha stanato una trattoria piccola piccola, deserta e giusta per noi che ci ha regalato un pranzo delizioso.
Le magie delle stradine laterali di Ferarra.

Pensare davvero stanca.
Che bello, però.
Le piccole orecchie stanno imparando ad ascoltare.



2 commenti:

bussola ha detto...

dolcissimo post.... è vero pensare stanca

Se ha detto...

grazie bussola.
Il giorno dopo abbiamo poltrito felicemente in casa, in pigiama e senza orologio.