mercoledì 1 settembre 2010

Cucù: agosto non c'è più

Settembre ha suonato alla porta.
In mutande, a piedi nudi, ho aperto.

Si porta dietro un carico di bagagli colorati profumati di salsedine.
Un sole sonnolento sempre più basso.
Un’aria frizzantina che chiude le dita dei piedi nelle scarpe .
Un odore di cartoleria che segna il tempo della scuola.
Una sensazione di peso cercata tirando su le lenzuola, troppo leggere ormai.
Una voglia di cambiare vestito alle pareti e metterci i miei colori caldi dell’estate.
Un segno bianco di costume che rimiro allo specchio e coccolo con oli profumati.
Un fremito nel progettare l’inverno.
Un desiderio di nidificare per proteggere la mia bambina e, nello stesso istante, un desiderio di farla volare verso la sua indipendenza.
L’arrivo della prima elementare incombe.
Settembre ed io, prendendo un caffè, abbiamo deciso di leggere “Alla ricerca del tempo perduto" di Proust.

Per il mio continuo oscillare tra il bisogno di passato e la tensione verso il futuro.
Tra il desiderio dell’odore delle vecchie scatole vintage di latta e il desiderio  dell’odore delle scatole nuove dei mac.


« A lungo, mi sono coricato di buonora. Qualche volta, appena spenta la candela, gli occhi mi si chiudevano così in fretta che non avevo il tempo di dire a me stesso: "Mi addormento". E, mezz'ora più tardi, il pensiero che era tempo di cercar sonno mi svegliava; volevo posare il libro che credevo di avere ancora fra le mani, e soffiare sul lume; mentre dormivo non avevo smesso di riflettere sulle cose che poco prima stavo leggendo, ma le riflessioni avevano preso una piega un po' particolare; mi sembrava d'essere io stesso quello di cui il libro si occupava: una chiesa, un quartetto, la rivalità di Francesco I e Carlo V. »
(incipit Dalla parte di Swann, traduzione di Giovanni Raboni, Mondadori.)  

[certamente non sarà nell’edizione Mondadori, la nostra... ndr]

3 commenti:

romì ha detto...

Cucù pure a te cara.
Beviamocelo insieme sto caffè autunnale.

nina ha detto...

un abbraccio settembrino, che in mare aperto noi ci siamo sempre.

grazie
ninetta

PaolaFrancy ha detto...

mamma, come siamo uguali in tante cose.