martedì 13 aprile 2010

Le formiche

Giorni trascorsi a imbottirmi di libri e di film,
di sole e di giochi,
di cucina e di cibi buoni.


Al primo sole tutti fuori sul prato a giocare a frisbee, a far roteare palline colorate, a camminare su una corda tesa tra due alberi-pali.
Una scala di note di tromba aguzza le orecchie: sembra stonata in principio.
In realtà, scalda ancor più quest'aria calda e piena di collane di pratoline.
La tromba chiama una chitarra e un tamburo e un campanello e molti bimbi che rimangono attoniti e in ascolto del linguaggio universale della musica.
Questo formicaio umano si muove lentamente su un tappeto verdissimo e luccicante, si aggrega e si disgrega con regole precise ma incomprensibili ai più.
Il sole dipinge le gote e la punta del naso.

Dietro le mie lenti colorate osservo tutto.
Senza nikon, fisso un post it di parole.
Con il cuore, metto in calce un'emozione.

PS: Scopro l'efficienza sanitaria di questa città (beh, posso dirlo son proprio contenta), le prenotazioni on-line, i pagamenti on-line, le code inesistenti, i referti on line...due gg dopo....pazzesco eppure sono in italia....



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