martedì 9 marzo 2010

La pietra

Adesso metto, su questi pixel, questa pietra.
Così magari la riesco a buttare nel fosso.

Un invisibile filo da pesca mi fa lo sgambetto e finisco nel Mondo di Nessuno.

Altre volte è successo.

A volte goduta sto nell’abisso, a volte l’abisso sta pieno di facce di urli di Munch.
A volte non cado, inciampo appena.
Ma è molto peggio.

Sta sera è successo così.

Giochiamo, mi alzo per controllare il cibo sul fuoco, sento che il mio Caronte sta arrivando, tutto gira, tutto è indefinito, tutto è stelline intermittenti in un buio di abisso, tieni-gli-occhi-aperti-tieni-solo-gli-occhi-aperti, mi aggrappo, passa del tempo, mi ripiglio con lei che mi tocca il braccio e mi dice: mamma…..?
Fingo naturalezza, tengo lo sbocco, sorrido, sopporto la testa pesante, il cervello fluttuante, sorrido, recupero gli arti inferiori, sorrido, ri-vedo, sento poco e non riesco ancora a parlare, sorrido, fingo un qualunque movimento normale per dare fiducia e sicurezza e con uno sforzo disumano dico: andiamo.
Sempre sorrido.
Con un sorriso di plastica.

Tutto intorno torna normale ma sale una pietra in gola.
Io, questa pietra, non riesco a toglierla.
Un banale calo di pressione come una schiacciasassi.
Se chiamo aiuto, un’ambulanza arriva.
Ma se io sono appiccicata al pavimento chi chiama l’aiuto?

Mai mi è capitato di cadere nel Mondo di Nessuno con lei presente.
Sempre altri hanno avuto l’ onere di ritraghettarmi indietro.

Tieni-gli-occhi-aperti è un segreto vincente.
Il dopo, però, è uno stillicidio di pece nera sul cuore.
Banali e semplicemente gestibili disavventure quotidiane.

Mille anni di sport, nessuna malattia, millanta energie.

Manca solo la possibilità di svenire tranquilla senza tenermi con le unghie e coi denti nel Mondo di Tutti.

Confessare le paure è un po’ una catarsi.

Appena trovo un fosso, ce la butto sta pietra.

5 commenti:

LaRaffa ha detto...

In Inghilterra una bimba di 2 o 3 anni ha chiamato l'ambulanza...la mamma soffriva di crisi epilettiche e le aveva insegnato tutto! Nunù a memoria chiama i nonni...Insegnale! così sei più tranquilla pure tu. Che scagazzo però!

romì ha detto...

Da una che soffre di pressione bassissima, e che ogni volta che si alza vede tutto nero, il mio consiglio è uno e uno solo: alzati lentamente! Soprattutto se sei stata seduta tanto tempo. Con la pressione bassa bisogna imparare a conviverci. Lo sai bene.
Quante volte sono svenuta! E quando ero giovane mi sembrava addirittura divertente. Adesso non ce li possiamo più permettere questi sballi, mi sa.
Mi raccomando. Mangia le banane, la cioccolata fondente, bevi il caffè. Lo so che già lo sai. Peró so che fa bene anche sentirsele dire queste cose. E quella storia di insegnarle a fare una telefonata d'emergenza non è male comunque...

PaolaFrancy ha detto...

Vedo che si tratta di un male comune! io mi sono rotta una costola lo scorso anno e rovinata un ginocchio ai tempi dell' università ...
concordo con le altre - mangia mangia mangia le cose che sai e alzati piano.
mi dispiace cavolo ... davanti alla tua bambina dev' essere stato brutto ...
potresti prendere anche un integratore - io l' ho fatto per un po' e, con l' aiuto di questo e altre accortezze, avevo praticamente risolto la cosa.
solo che io non sono una costante.

non farci più spaventare così, eh?

paola

Anonimo ha detto...

ho l'impressione che quello che descrivi non sia solo un malessere fisiologico... se sbaglio, ai suggerimenti aggiungo di rimetterti subito seduta meglio ancora per terra. Puoi fingere male a un ginocchio o qualcosa di simile che non spaventa più di tanto.
Un abbraccio
Fra

Se ha detto...

I numeri di emergenza dovrebbero essere materiale conosciuto. E qui sono tranquilla (@LaRaffa).
Si mi alzo piano, lo so , solo a volte me lo dimentico...
E sì mangio tutto per bene, il caffè sapete che non posso farne a meno, le liquirizie sono nella loro scatolina rossa di latta.. banane, noci e frutta secca... so tutto però è vero (@romì) fa bene sentirsele dire.
Per gli integratori (@Paola) anche io non sono costante e me li dimentico...
Ma sì (@fra) c'è certamente un malessere non solo fisiologico...e quindi oggi divano, copertina, film, sonno...che ho il diritto di stancarmi anche io.

Ho fatto un pane buonissimo sta sera: ne spezzo con le mani quattro parti. Li troverete per le vostre colazioni domani mattina.


Grazie.