domenica 28 febbraio 2010

Crescere

A pranzo a Torino alla domenica.
Buone le mie tagliatelle un po' grosse.
Hanno accolto i funghi a dovere.
Deliziosi i carciofi con le punte (quelli con le spine): a crudo sono i miei preferiti.

Con mio padre a tavola non sono io quella che pulisce il pesce per tutti.
Di sottecchi spio l'operazione e placo subito quel moto interiore, sconnesso e maldestro, che mi porterebbe a eplodere rumorosa affermando "Lo faccio io".
E' inutile dimostare che io son più brava, che io faccio prima, che non lascio niente di scarto, che io trovo tutte le spine perchè so dove sono messe.....
Ora, finalmente in silenzio, ma anche nel profondo di me stessa, osservo e riesco a capire l'importanza di questo gesto.
E tutte le volte che io pulisco e pulirò un pesce, qualsiasi, le mie mani sono e saranno le sue.
Certe cose rimangono e rimarranno immutate nel tempo.


Un verme sotterraneo, senza autista, con luci e molti vetri mi ha consegnato ad un altro verme rosso (questo è di superficie).

E' stato tutto velocissimo.

E sono arrivata da lei.

Un abbraccio strettissimo, senza fiato, un sorriso a tutti i denti, le annusate di riconoscimento come gli animali, una carezza inaspettata sul mio viso, uno sguardo alla collana colorata, sedute vicine dietro in macchina (per non perdere niente), le mani intrecciate (ormai le sue son grosse come le mie), parlare una sopra l'altra per dire tutto tutto insieme, per il tragitto che ci separa per arrivare a casa.

Tutte e due sappiamo benissimo cogliere l'attimo.
Non cade mai niente dal vaso di noi due.

Mamma vieni che giochiamo.

Felicissima, torno a fare lavatrici, a dormire poco, a stare ai ritmi "normali", la spesa di corsa,
a cucinare solo per 2 e non per "n", a ordinare il casino quotidiano, a infilare le scadenze di marzo, a dimenticare le cose in frigo, a inventare racconti di sogno, a seminare in vasi striminziti, a gonfiare le ruote della mia bici...

E poi sì, ora sono pronta.
Sono pronta a togliere il seggiolino di dietro dalla mia bici.

Lasciare crescere è difficilissimo.

Crescere in due contemporaneamente è sublime.

3 commenti:

Stefania ha detto...

bellissimo... intenso... è la prima volta che entro qui... è permesso... mi accomodo , c'è un'atmosfera familiare... grazie un abbraccio

Se ha detto...

Vieni... vieni... prendi pure un cuscino e una tazza (ehm son sbeccate, lo so...) e siediti tra noi.
Puoi toglierti le scarpe, se vuoi.
benvenuta.
Se.

LaRaffa ha detto...

Ed essere messi davanti alle proprie debolezze (e i bimbi son maestri) è incredibile! azz...