venerdì 4 dicembre 2009

E tutto s'aggiusta ammamma...

Quando il cielo è scuro scuro e la luna tonda tonda,
capita di rimanere imbrigliati in pensieri titanici.

Una banale richiesta d’acqua diventa la sveglia per una notte cortissima.
D’improvviso partono bastimenti carichi di impegni, richieste, domande, dubbi, idee, paure, liste del ‘to do’, possibilità da vagliare e cv da spedire.
Tutto deve essere risolto subito per ritrovare la via del sonno.
E invece sono un’acciuga sul bagnasciuga che si rigira nel letto senza tregua.
Fingo decisioni improvvise per tentare una soluzione abbreviata.
Niente.
Le quattro diventano cinque e le cinque stanno diventando le sei.
Mi perdo nei meandri dei miei (pochi) neuroni e vorrei tagliar loro gli assoni così non se ne parla più.
Macchè, niente.
Rinuncio al letto caldo e ai respiri vicini, regolari e rassicuranti.
M’infilo in cucina e stano in dispensa una tisana ai frutti di bosco.
Le vitamine ABCDEFG… mi faranno bene.
Fisso il muro bianco mentre deglutisco quest’acqua carminio.

Il cane ha pietà di me e, scodinzolando addormentato, mi fa le feste.
Sul tappeto della cucina lottiamo come fiere nella savana.
Mani e zampe ovunque senza esclusioni di colpi.
Mordicchiate sulle orecchie e leccate a profusione.

“E tutto s’aggiusta ammamma” (cit. da Santa Tinuccia da Canosa).

Ecco, basta.
Adesso penso alle cose serie: cerco una ricetta per fare la millefoglie.


Ps: nel frattempo ci siamo spostate (tanto per non annoiarci) e passeremo qualche giorno qui.

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