sabato 21 novembre 2009

Punto e a capo

Mi mancheranno i filari di frutta che sfrecciano dal mio finestrino.
Se rallento, riconosco le file di peschi e di meli. Ai loro piedi un tappeto arancio-dorato di foglie fitte: solo nei frutteti le foglie cadono così vicine.
Più in là trovo rami nudi e grevi di palle arancioni.
I cachi, ora, trionfano.

Mi mancherà infilare, non vista, le mani nelle scatole di latta della camomilla.
(Si, proprio come Ameliè)
Della lavanda.
Della malva.
Dei semi di finocchio.
E percepire tra le dita le loro diverse delicate rugosità.
E conservare nei polpastrelli quegli aromi che ritrovavo quando, distrattamente, mi grattavo il naso.
Sempre ne seguiva un sorriso beffardo e sornione.

Mi mancherano le colleghe e le vicine.
La condivisione di storie difficili e leggere.
Le confidenze e le confessioni.
Le paure e gli entusiasmi.
Quel pugno di donne, così diverse.
Ognuna ben distinta e allo stesso tempo così simile nelle fragilità e nei desideri.

Non mi mancheranno i km in autostrada e i rientri serali con la cifra doppia nell'orologio.
Non mi mancherà la musica odiosa e il brusio continuo di sottofondo.

Fine del lavoro pendolare.

Primo giorno di totale euforia speso a fare la mia adorata torta di mele, cannella e zenzero (mi mancavano le noci però...)
A stare con lei senza guardare l'orologio.
A scrivere.
A leggere.
A pensare.
A fare la doccia con calma, ora che lei sogna i suoi prossimi regali di compleanno.
A fare programmi per andare a trovare le mie amiche disseminate qui e là.

Domani saremo qui.


PS. E' iniziata la Danza delle scatole di latta.
Sono emozionata. Ci sto lavorando su.




2 commenti:

LaRaffa ha detto...

Allora buon Capo. Il prossimo dico. Baci baci
Raffa

Se ha detto...

Grazie Raffi.
Arriverà presto!!

baci a nunu e a te.