venerdì 11 settembre 2009

Ultimi scampoli

Siamo tornate a casa.
Siamo tornate al Guasto.

Il Guasto è un giardino incantato, rubato al cemento e al degrado urbano nel cuore storico di Bologna.

Gli alberi si inerpicano, ormai da anni.
I colori si mescolano ai giochi di una volta e ai graffiti moderni.






















Durante l'estate per magia, l'acqua compare nelle anse sinuose del cemento.




E non si resiste.
Anche a settembre. 
Col sole caldo, a tratti.
Con l'ombra fresca, sempre più presente.



Ultimi bagni.
Colorati e con le finestre che si specchiano nell'acqua.


Ultime merende.
Ultimi pomodori che sanno di pomodoro.


Ultimi scampoli d'estate a cercare scampoli di tessuto.
Con cura e con l'aiuto di un'amica.
Per sentire i fili sotto i polpastrelli.

Rovistando in negozi inventati e con espositori professionali.


















E con la magia di un tempo che fu,
compaiono vestiti,
cuciti da mani esperte.



Anche  l'odore di bruciato della Singer aveva un fascino antico.
Anche noi abbiamo la nostra bambola.
Presto ve ne faremo vanto.

2 commenti:

Anonimo ha detto...

... il guasto e l'isola che non c'e'.

La pulce oggi a scuola ha assaggiato un pomodoro... ha detto che le e' piaciuto... era maturo...!
babbo gio

LaRaffa ha detto...

Ma non è che si chiama Guasto, perchè dalle fogne, in qualche modo, in quelle anse...arriva...spero di no!!! Baci baci. Che belle parole con trame poetiche. LaRaffa