sabato 15 agosto 2009

Bilanci notturni

Negli ultimi 7 anni ho cambiato 9 case (con relativi 9 traslochi), 3 residenze (non so più dove mettere i bollini sulla patente) e 2 città.

In questi 7, 5 ne ho passati lavorando precariamente nello stesso posto, ma facendo quello per cui avevo studiato e sognato.

Nei 2 successivi ho strenuamente lottatto per la sopravvivenza reinventandomi ogni volta.

Il mio primo contratto di lavoro, dopo il dottorato, è stato quello di bracciante agricola. 6 mesi.
Terrificanti sveglie all'alba.
Le mani nella terra mi hanno regalato pace, dopo patiti anni di numeri e ragionamenti.

E poi ... in una super cucina di un super ristorante di lusso.
Lo chef è stato il mio mentore: ho imparato finalmente ad imparare.
Nessun professorone universitario mi ha mai trasmesso tanta passione come lui.

E poi... sempre trasferimenti, cambi... nuove facce, nuove vie, nuove case....

Altri 6 mesi, che non auguro a nessuno, lavorando per una multinazionale farmaceutica.
Di questa esperienza mi è rimasta solo la falsità e l'ipocrisia dei potenti incravattati.

Nel frattempo mi ritaglio il mio tempo (ma come ho fatto ha trovare le energie, io ancora me lo chiedo....). Faccio un corso di alta formazione con annessa borsa di studio (non avrei mai potuto permettermelo).
Un anno eccezionale.
Tornare a studiare è stato fantastico. Studiare quella parte di sapere che io non ho mai toccato direttamente ma che mi ha sempre affascinato.
Dalla scienza di valori di p significativi alla creatività di un rosso magenta.

Ora continuo a sognare, ma non faccio quello per cui ho sempre sognato.
Lavoro a 52 km da casa. 104 al dì.
Mamma precaria, come mille altre, che deve fare i conti bene per arrivare alla fine del mese.

Possibile che con tutti i tuoi "pezzi di carta" non riesci ad avere uno stile di vita "decoroso"?
Questa è la mia mamma. Non ha tutti i torti anche se il concetto di "decoroso" non coincide nei due vocabolari.

Continuo a sognare.

Ma devo ammettere che forse, ora vorrei un po' di tranquillità.

2 commenti:

Silvia - Mamma Imperfetta ha detto...

Anche in casa mia potremmo fare un falò "con i pezzi di carta"...
Io sono sistemata benino, ma mio marito attende un concorso da 10 anni.
Di' a tua mamma che c'è chi sta peggio ahahahha!

Se ha detto...

Grazie Silvia del supporto!