domenica 29 luglio 2007

La luce

La luce.
Non passa. Si fa forza tra le righe Verdi delle persiane ma solo si intravede.
E’ una luce Bianca, quasi fredda.
Eppure è fine luglio. Il sole è alto. Dovrebbe esserci.
Apro la finestra e mi saluta sorridendo. M’illumina I denti e mi ringrazia. Le strizzo l’occhiolino e mi preparo a tuffarmi nelle mie righe.

Non ritrovo neppure la pagina a cui ero.
Dicono che fa caldo è bisogna chiudere tutto. Così il caldo non entra.
E dico io, ma la luce?
Bisogna chiudere.
Fa caldo.
Bisogna chiudere.
Fa caldo. Un gran caldo.

Tutto chiuso. Meno male adesso si respira, dicono.
E dico io, in silenzio però, ma la luce?
In silenzio perchè non posso arrabbiarmi sempre.

Chiudo le mie righe e accendo il mio Bianco-principe-salvatore.
Sempre in silenzio.
Non c’è luce. Solo lo schermo e le mie righe che riempiono spazi vuoti.

Ai piedi del suo letto la sento repirare.
Dorme profondo e forse sogna. Al buio mi illumina I denti come solo lei sa fare.

Che stai facendo, chiedono?
Passo il tempo e (in silenzio continuo) abbraccio il mio Bianco-principe-salvatore che si fa carico degli spazi vuoti quando l’ angelo azzurro dorme nella sua nuvoletta.

Vestita di nero e con le scarpe chiuse (qui non si può andare in giro scalzi).
Meno male che sono rossa in testa.
Meno male che ho un braccialetto di semi rossi.
Meno male che sorrido anche al buio dell’estate.

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