venerdì 8 giugno 2007

Angelo azzurro

La mia teiera blu sul tavolo arancio.
Schermo bianco.
Giornata nera.

La notte le rane fanno I buchi nelle mani.
Il giorno le gocce dolci e salate ci accompagnano.


Per rompere un uovo bisogna picchiarlo sul tavolo.
Lapalissiano.
Ma non si fa male? Ma non soffre? Ma non diventerà schifosa e non la mangerà nessuno? Voleva essere una gallina felice che becca ciliegie e invece…
Niente pulcino ma una bella frittata.
Se vuoi la frittata devi rompere l’uovo.
Lampante.


Le uova di legno non si rompono e servono per riparare I buchi nelle coperte vecchie.
Servono ago e filo. E pazienza.
Niente pulcinicidio.
Una bella nanna.

Fame o sonno?
Sonno o fame?

Un angelo azzurro mi ha salvato.



Dov’è la mia mamma?
Voglio andare a vedere.
Non ci crede più.

1 commento:

Anonimo ha detto...

10-11 Maggio. L'angelo dorme tranquillo e protetto, di giorno cerca Romeo fra i pippi fioriti, alla sera rincorre lucciole con le amiche.
Sa della sua chioccia e di quanto è da lei amata e questo la quieta più di ogni altro gesto.